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C'è del freestyle a Roma

C'è del freestyle a Roma
 

In programma dal 23 maggio a Roma la prima edizione dell'European Freestyle Open. Ne parliamo con Serge, uno degli organizzatori - e freestyler - dell'evento.

Ciao Serge, prima di parlare della prima edizione dell'European Freestyle Open, ci racconti com'è la situazione del frisbee, ultimate e freestyle, a Roma? Grazie della domanda, perché è con un po' d'orgoglio che ti dico che nella capitale e i suoi d'intorni siamo in tanti "jammers", forse per numero, una delle realtà piu grosse al mondo. Piu di trenta freestyler s'incontrano regolarmente chi per il flow, chi per allenarsi e gareggiare o chissa per quale motivo... Anche l'ultimate va alla grande, soprattutto tra i giovanissimi, con degli ottimi programmi nelle scuole. Sono addirittura alla seconda edizione del torneo interclassi. 

L'associazione Frisbee Power Rome come si adopera per diffondere il disco tra i romani? Partecipando, a tutte le manifestazioni alle quali siamo invitati, allenandosi nelle palestre d'inverno senza trascurare le giocate al mare nei week-end e portandosi sempre dietro un frisbee ovunque si vada.

Veniamo all'evento che si terrà per la prima volta a Roma nei giorni del 23, 24 e 25 maggio. Qual è il programma? È la seconda volta che Roma organizza il Campionato Europeo di frisbee freestyle, ma quest'anno e per la prima volta nella storia del freestyle, ha una formula Open, perché "piu semo e mejio è" quindi welcome agli americani del nord e del sud, agli asiatici, agli africani, a tutti insomma. Cominceremo venerdì con le qualifiche open pairs (squadra da due) e open coop (squadra da tre) e tanta jam che non fa mai male. Sabato dopo le semifinali open pairs e open coop, si assegneranno i primi titoli continentali, le donne saranno protagoniste in finale nella categoria mixes pairs e women pairs.

Domenica, le finali, la concentrazione è preziosa a coloro che si sono allenati tutto l'anno per raggiungere questo momento. A rendere tutto indimenticabile la cornice piu impressionante che il frisbee abbia mai visto, lo Stadio dei Marmi, vero e proprio monumento allo sport; 64 statue di marmo bianco di Carrara a rappresentare tutte le discipline dello sport.

Cosa rende il freestyle uno sport così coinvolgente? L'armonia degli elementi che lo contradistinguono, il gesto atletico e le acrobazie, le forze della fisica e l'abilità, un unghietta piccola e un pezzo di plastica, lu mare, lu sule e lu ientu. Insomma tanta roba ma credo che più di tutto è la nostra inspiegabile attrazione per le cose tonde: i pianeti son tondi, l'atomo è tondo, il frisbee e tante altre cose.

Quali sono le prese e le figure che ti piacciono di più nel freestyle? Il primo amore non si scorda mai, la Gitis, senza quella non hai il diritto di sentirti un freestyler, a mio avviso; la Scarecrow e le Barrel sono veramente speciali ad alta spettacolarità, ma sopratutto mi piacciono quelle che non riesco a fare. La FlamingOSIS, l'hammer-gitis e l'Arloi sono per gli extraterrestri e le annovero tra le piu difficili e rare da vedere in giro.